Finalmente, dopo diverse annate anticipate, nel
2010 si tornerà a vendemmiare nel periodo più consueto: intorno al 10 di
settembre per il moscato e a seguire per le altre uve, fino ai primi di ottobre
per i nebbioli L’annata è ottima per quantità e qualità, ma si è lavorato
molto: l’abbondanza d’acqua in primavera ha stimolato la vegetazione e le
operazioni di diradamento sono state più onerose del solito. A questo punto per
le uve bianche i giochi sono fatti, mentre per i rossi si spera che continuino
le giornate soleggiate e le notti fresche, per ottenere una vendemmia
eccellente.

La vendemmia è un grande impegno, in pochi giorni
ci si gioca il lavoro dell’annata: si spera che non piova, si lavora di giorno e
si consegnano le uve alle cantine anche di notte, spesso in lunghe file di
trattori. Per i visitatori è una festa: per le strade camion e trattori con
rimorchi colmi di grappoli, nelle vigne contadini e cassette colorate, rumore dei torchi nelle cantine anche di
notte. E’ il clou della stagione turistica, per la vendemmia, per la bellezza del paesaggio autunnale, e
anche per alcune delle manifestazioni più importanti dell’anno.
Settembre è un mese denso di appuntamenti
nell’astigiano. La Douja d’or è una fiera
enologica con un concorso di vini italiani: molte le manifestazioni
collaterali, degustazioni, spettacoli
musicali e i “piatti d’autore” presentati da rinomati ristoranti locali. L’11 e
12 settembre la grande kermesse del festival
delle sagre offre una vetrina sulle sagre di paese di tutto l’astigiano.
Nella vasta Piazza del Palio più di 40 stand offrono le specialità
gastronomiche di ciascuna località, come in un gigantesco food market di piatti
tipici. Un evento davvero speciale, che consigliamo di provare. Infine il Palio di Asti, antico e spettacolare
quanto quello di Siena, una corsa di
cavalli la cui origine risale al XIII secolo.

A Canelli, l’ultimo
weekend del mese, ricordiamo Canelli
Città del vino, “Tante buone regioni per incontrarci a
Canelli”. La città dello spumante ospita
presso le sue celebri cantine i prodotti della gastronomia di altre regioni,
Val d’Aosta, Trentino, Lazio, Puglia,
Toscana e molti altri.
La Fiera
del Tartufo di Alba si svolge fra ottobre e novembre, ma alcune
manifestazioni collaterali, come la Festa del vino, iniziano
già a settembre. Ogni domenica un grande mercato anima le vie della città
offrendo prodotti di ogni genere e molte specialità gastronomiche. Il sabato e
la domenica, nel centrale Cortile della Maddalena, i “trifulau” espongono e
vendono i celebri tartufi d’Alba: è interessante anche soltanto curiosare e
sentire il profumo. Al ristorante si può chiedere la grattatina di tartufo sui
tajarin o sul risotto: chiedete il prezzo però, e, specie nei fine-settimana,
prenotate in anticipo.

I tartufi bianchi di Alba, in realtà, si trovano
in gran parte delle Langhe e del Monferrato. Anche Calosso è zona tartufigena:
spesso si vedono i trifulau alle pendici della nostra collina, accompagnati dai
loro cani. Talvolta è possibile acquistare i tartufi direttamente da loro. E anche a Calosso ottobre è il mese della
festa, la Fiera del Rapulé, ormai molto nota agli appassionati. Passeggiando
per le vie del paese, nei caratteristici
“crôtin” (cantine scavate nel tufo), si
pasteggia con le specialità gastronomiche locali e con gli ottimi vini dei
produttori calossesi, accompagnati da
musica, mostre e spettacoli. Impossibile pernottare a Calosso in quel weekend;
i pochi posti disponibili sono prenotati da molto tempo. Se non avete
provveduto in anticipo, potete ancora cercare nei paesi vicini, per non mancare
alla nostra festa.
Segnaliamo a ottobre
anche il Salone del gusto di
Torino, la celebre manifestazione di Slow Food che si svolge ogni 2 anni: una
bella occasione per un weekend nelle nostre colline abbinato alla visita al
salone.
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